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mercoledì 16 novembre 2011

Vita politica

PREGATE PER TUTTI QUELLI CHE STANNO AL POTERE
Oggi il Senatore a vita, professor Mario Monti, dopo aver sciolto la riserva e presentato la lista dei Ministri del nuovo Governo, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica ed è entrato in carica come nuovo

lunedì 28 febbraio 2011

Obiezione di coscienza del Farmacista: diritto costituzionale/2

Obiezione di coscienza del farmacista:
diritto costituzionale.
Venerdì scorso, 25 Febbraio, il Comitato Nazionale di Bioetica ha risposto ad un quesito della on. Luisa Santolini (UDC) in merito al diritto all’obiezione di coscienza, invocata dai farmacisti che non intendono dispensare la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, riconoscendo che tale diritto “ha un fondamento costituzionale nel diritto generale alla libertà religiosa e alla libertà di coscienza”.

sabato 26 febbraio 2011

Obiezione di coscienza del Farmacista: diritto costituzionale.

OBIEZIONE DI COSCIENZA DEL FARMACISTA: 
LA RISPOSTA DEL COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA
Riporto di seguito per intero il parere espresso ieri, 25/02/2011, dal COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA a proposito dell'obiezione di coscienza del Farmacista. Riconosciuto il diritto costituzionale, seguono tre tipi di distinguo, sui quali sarebbe interessante aprire un dibattito. Intanto leggete e commentate.

martedì 15 febbraio 2011

AIDS: il Papa aveva ragione!

PAPA BENEDETTO XVI.
COME COMBATTERE L' AIDS IN AFRICA.
Da un recente studio sull'AIDS in Zimbawe, condotto della prestigiosa e laicissima Harvard Univeristy risulta che soltanto con l'educazione e la pratica della fedeltà coniugale  la diffusione del virus scende fino a -13%,
risultati neanche lontanamente paragonabili a quelli che si ottengono con l'uso del condom. Sono passati

venerdì 14 gennaio 2011

Inghilterra: prossima una tassa sul divorzio.

Divorzio: quando il rimedio è peggio del male
La notizia viene dall’avanzatissima Inghilterra, per molti ritenuta un modello sociale a cui ispirarsi. Pare che il governo del conservatore David Cameron stia pensando ad una tassa sul divorzio, con un duplice obiettivo: reperire fondi per il mantenimento e l’assistenza dei figli dei divorziati, un capitolo di spesa particolarmente oneroso per le casse dell’erario; scoraggiare la troppa facilità con cui oggi si rompono i matrimoni. Alle ultime elezioni politiche del 2010, uno dei punti ura della broken society (la società rotta) inglese, il cui punto debole è stato individuato proprio nella famiglia. Prima ancora che economica, si tratta di una fragilità morale e a pagarne le conseguenze sono soprattutto le giovani generazioni. In Inghilterra il 15% dei bambini cresce senza un padre, il 70% della criminalità giovanile ha alle spalle situazioni familiari problematiche. A questo si devono aggiungere i 20 miliardi di sterline necessari ogni anno per far fronte ai problemi sociali derivanti dalle separazioni. Pare che un provvedimento analogo sia già stato introdotto in Norvegia con ottimi risultati.