venerdì 30 settembre 2022

Il Vangelo della salute del 02/10/2022

Pieter Paul Rubens, Vecchia e bambino con una candela (1616-1617), L’Aia, Mauritshuis

XXVII Domenica del tempo Ordinario “C”

“Se aveste fede!”

Dal Vangelo secondo Luca  17,5-10.
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?

venerdì 23 settembre 2022

Il Vangelo della salute del 25/09/2022

Domenico Fetti, Il ricco epulone e il povero Lazzaro, 1618 National Gallery - Washington

 XXVI del tempo Ordinario “C”

Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali;

ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

Dal vangelo secondo Luca (16,19-31)

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.

venerdì 16 settembre 2022

Il Vangelo della salute del 18/09/2022

Jacob de Backer Avarizia, sec. XVI, Museo di Capodimonte (NA). 

XXV Domenica del tempo Ordinario “C”

Non potete servire a Dio e la ricchezza

Dal Vangelo secondo Luca (16,1-13).

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.

venerdì 9 settembre 2022

Spiritualità/15


 NUOVA PUBBLICAZIONE 
Dopo alcuni anni, torno a pubblicare un nuovo testo: "MIRACOLI", nel quale racconto la mia esperienza di questi ultimi anni nei quali ho incontrato una persona che ha inciso profondamente nella mia vita personale e sacerdotale, fra Elia degli Apostoli di Dio. Una testimonianza dovuta, che spero possa aiutare anche altre persone a conoscere meglio fra Elia, e soprattutto ad orientarle nel loro incontro con Dio, perché alla fine questo è il vero "miracolo", la cosa importante. 
Per il resto siamo tutti servi inutili. 
 
Alla fine ho inserito anche altri due testi

TESTIMONI DI FEDE, una riflessione su cosa significhi oggi essere dei veri testimoni di fede, sull'esempio dei martiri di ieri e di oggi, il cui sacrificio e sangue, come dice Tertulliano, è seme per nuovi cristiani, non accontentandosi di essere semplicemente degli uomini e delle donne religiosi/e, a cui Gesù nel Vangelo rimprovera una delle cose essenziali per il vero discepolo, di non fare la volontà di Dio Padre: "Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." (Mt 7,21). 

Un COMMENTO AL MAGNIFICAT. Chi mi conosce sa quanto sia per me rilevante il rapporto con Maria, la Madre di Dio. In queste poche pagine ho cercato di tramettere le ragioni di un tale rapporto e del suo valore, con la speranza che anche altri trovino in Maria una vera Madre e un sicuro aiuto e soccorso in ogni momento della propria vita.   

Il libro è ancora in stampa. Appena disponibile, vi darò le necessarie indicazioni su come ottenerlo. 

Il Vangelo della salute del 11/09/2022

Esteban Murillo, Il ritorno del figliol prodigo, 1668. Galleria d'arte - Washinton 

XXIV del tempo Ordinario “C”

Ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.

Dal Vangelo secondo Luca (15, 1-32).
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

venerdì 2 settembre 2022

Il Vangelo della salute del 04/09/2022

Giotto, Rinuncia di S. Francesco ai beni paterni, 1295 -1299; Assisi (PG).

XXIII Domenica del tempo Ordinario “C”

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi,

non può essere mio discepolo.

Dal Vangelo secondo Luca  (14, 25-33).
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.

venerdì 26 agosto 2022

Il Vangelo della salute del 28/08/2022.

Paolo Veronese, Cena in casa di Levi, 1573, Museo dell'Accademia, Venezia.

XXII Domenica del tempo Ordinario “C”

Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

Dal Vangelo secondo Luca  (14, 1. 7-14).
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”.