Associazione Cattolica Operatori Sanitari

un popolo per la vita

Premessa

Nella Evangelium Vitae, Giovanni Paolo II definisce così IL VANGELO DELLA VITA (n. 30):
In Gesù, «Verbo della vita», viene quindi annunciata e comunicata la vita divina ed eterna. Grazie a tale annuncio e a tale dono, la vita fisica e spirituale dell'uomo, anche nella sua fase terrena, acquista pienezza di valore e di significato: la vita divina ed eterna, infatti, è il fine a cui l'uomo che vive in questo mondo è orientato e chiamato.
Il Vangelo della vita racchiude così quanto la stessa esperienza e ragione umana dicono circa il valore della vita, lo accoglie, lo eleva e lo porta a compimento.

Le tre dimensioni (o livelli) della vita individuate dal Papa, quella fisico/biologica, quella psico/spirituale e quella divina/eterna  hanno un rapporto di RECIPROCITA’, all’interno di una circolarità integrata: 
Ogni dimensione (o livello) è FONDAMENTO di quella che la segue.
Ciò che segue a sua volta diventa lo SBOCCO e il COMPIMENTO di ciò che lo precede.

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Introduzione per una lettura personale del 4° capitolo della E.V.

Nella quarta parte dell’enciclica Evangelium Vitae, Giovanni Paolo II sviluppa la riflessione sulla nuova cultura della vita, che ha per soggetto il Popolo della/per la vita.
  • Popolo della vita, perché ha ricevuto in dono il Vangelo della vita.
  • Popolo per la vita, perché mandato ad annunciare, celebrare e servire il Vangelo della vita.

Annunciare il Vangelo della vita (nn. 80-82) significa annunciare:
  • Il Dio vicino (81)
  • La vita di relazione con Lui (81)
  • L’uomo che, nella vita di comunione con Dio, sorpassa la sua stessa natura(80)
  • La sacralità, inviolabilità e indisponibilità della vita(81)
  • Essa trova il suo senso nell’amore ricevuto e donato(81).

Celebrare il Vangelo della vita (nn. 83-86) significa:
  • La celebrazione, luogo per trasmettere la bellezza e a grandezza della vita(83)
  • Vivere di uno sguardo contemplativo(83)
  • La vita ha in Dio il suo inizio e la sua fine(84)
  • Dignità quasi divina di ogni uomo, immagine della gloria di Dio e icona di Cristo(84)
  • GIORNATA PER LA VITA IN TUTTE LE NAZIONI(85)
  • Eroicità della vita quotidiana, opposta ai modelli di civiltà che oggi vanno per la maggiore, contrari alla vita(86).

Servire il Vangelo della vita nel servizio della carità (nn. 87-92) significa:
·         Passare dalla cura al servizio di tutta la vita e della vita di tutti(87)
·         Dall’amore nasce la vita – per orientare la vita all’amore(87)
·         Svolgere una coraggiosa opera educativa(88)
·         Esercizio dell’obiezione di coscienza(89)
·         Politici, operatori sociali, Associazioni e volontari, tutti chiamati a servire la vita(90)
·         Il rapporto tra legge e verità morale(90)
·         Le politiche familiari, come motore di tutte le politiche sociali(90)
·         Il problema demografico: rispettare la piena libertà e responsabilità dei coniugi(91).

Ai nn. 93-94 viene sviluppata una riflessione sulla famiglia, come santuario della vita.
Quindi il Papa chiama ad una mobilitazione generale delle coscienze per realizzare una svolta culturale per la nuova cultura della vita (NCV) e contro la cultura di morte:
  • Nuova, per i problemi inediti da affrontare
  • Nuova, perché esige una più salda e operosa convinzione da parte di tutti i cristiani
  • Nuova, perché capace di suscitare un serio e coraggioso confronto con tutti, per rendere nuova l’umanità, trasformandola dal di dentro, a cominciare dalle nostre Comunità cristiane.
L’enciclica si conclude evidenziando alcune attenzioni da tener presenti nell’impegno a favore della nuova cultura della vita e alcuni ambiti specifici nei quali operare(95-101).
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1° TRACCIA di CONFRONTO: NUOVA CULTURA della vita
E il POPOLO PER LA VITA

  • Che cosa differenzia la NCV dalla cultura di morte presente oggi nella nostra società.
  • Per che cosa si caratterizza invece il Popolo per la vita.
  • Secondo te, quali sono oggi le priorità nell’ annunciare/celebrare/servire la vita.
  • Quali difficoltà ostacolano oggi maggiormente il servizio alla NCV.

2° TRACCIA di CONFRONTO: NUOVA CULTURA della vita
E operatore sanitario cristtiano
  • Fin dove la Chiesa ha raccolto la sfida per la NCV, a cui l’ha chiamata  Giovanni Paolo II 15 anni fa. In che cosa Sì; in che cosa No.
  • L’ O. S. cristiano è sufficientemente consapevole e motivato per la NCV.
  • Quali aspetti formativi (spirituali/umani/professionali) andrebbero rafforzati e condivisi e quali ambiti operativi privilegiati (p. es. maternità, terminali, ecc.).

3° TRACCIA di CONFRONTO: NUOVA CULTURA della vita
E organizzazione della sanità
  • In che cosa oggi l’organizzazione sanitaria è finalizzata alla NUOVA CULTURA DELLA VITA e in che cosa invece differisce o contrasta con essa.
  • Intravedi spazi aperti e disponibili in cui inserirsi per promuovere la NCV
  • Quali difficoltà e sfide stanno davanti all’impegno  dell’O. S. Cristiano.
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Il Consulente ecclesiastico regionale
Don Marco Belladelli
Roma, 17 Settembre 2010.