venerdì 21 gennaio 2011

150° UNITA' D'ITALIA

ANCORA MORTI IN AFGHANISTAN
Preghiamo e onoriamo la memoria di Luca e Matteo e di tutti i giovani italiani, morti in questi anni in terra straniera per un ideale di patria e di mondo molto diversi da quelli che ogni giorno frequentiamo: pace, fraternità, solidarietà, giustizia e uguali opportunità per tutti. Al prezzo di pochi euro hanno sacrificato la loro vita. Alla retorica delle commemorazioni ufficiali per il 150° dell'Unità d'Italia, preferisco ascoltare le loro parole e le loro commoventi storie di uomini semplici, ma concreti, pieni di speranza e coraggio fino al sacrificio della loro vita.  Preghiamo per loro, per le loro Famiglie e Amici, per i loro compagni d'armi e per questa nostra povera Italia, vittima dei lupi famelici della politica e del suo maleodorante indotto.
 
LUCA SANNA

MATTEO MIOTTO 
PREGHIERA DELL'ALPINO
Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo l'animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani, e
ci aiuti ad essere degni delle glorie
dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall'impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi,
rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
la nostra millenaria civiltà cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti,
tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
e ai nostri Gruppi.
Così sia.

1 commento:

  1. Lucina, una lettrice assidua del blog, mi ha mandato un commento pvt a questo post,allegando alla fine una bella poesia di UMBERTO PANCIOLI, che senza dubbio merita di essere pubblicata. Grazie a nome di tutti gli amici del blog.

    LETTERA AL FIGLIO

    T'ho sempre
    parlato delle armi
    nei termini che sai
    ecco perché la foto
    che, con orgoglio,
    dal CAR m'invii,
    stanotte non m'ha
    fatto dormire,
    e lontane Epifanie
    rimpiangere.

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