sabato 11 febbraio 2012

LA VOCE DI MANTOVA/71

L'irlandese Marie Collins
La Chiesa oltre gli abusi sessuali

“Sì, sulla pedofilia la Chiesa sta finalmente cambiando”. Ad affermarlo è la sig.ra Marie Collins, irlandese, unica vittima presente all’ importante simposio internazionale intitolato “Verso la guarigione e il rinnovamento”, svoltosi nei
giorni tra il 6 e il 9 Febbraio scorsi a Roma presso l’Università Gregoriana, al quale hanno partecipato un centinaio di Vescovi e molti Superiori maggiori dei vari Ordini e Istituti religiosi provenienti da tutto il mondo, nel quale si è discusso su che cosa deve fare la Chiesa per proteggere i minori e le persone vulnerabili dagli abusi sessuali. La Collins ha subito violenza da un sacerdote quando aveva 13 anni ed era ricoverata in un istituto di cura. Sposata con un figlio, soltanto dopo più di 30 anni ha avuto il coraggio di parlare. In un intervista rilasciata ad una testata on line, si è dichiarata convinta che per l’impulso venuto direttamente dai massimi vertici della Chiesa cattolica, da ora in poi non ci sarà più spazio per il silenzio e l’insabbiamento, comportamenti che in passato invece di sanare, sono andati ad aggravare la sofferenza delle vittime. Il convegno si è aperto con la benedizione del Santo, Padre Benedetto XVI, che nonostante le numerose polemiche dentro e fuori la Chiesa su questo tema da sempre ha dato prova di fermezza e determinazione nel volere estirpare questa piaga e nel sostenere scelte e strategie che rendessero impossibile in futuro il ripetersi di certe situazioni. Memore di quelle che sono state le ragioni e le cause di questo grave problema, mons. Charles Scicluna, promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ex Sant’Ufficio, colui che in questi ultimi tempi più di ogni altro si è occupato dei casi concreti di pedofilia nella Chiesa, ha concluso la sua interessante relazione affermando che “Un’onesta ricerca della verità e della giustizia costituisce la migliore risposta che possiamo offrire al triste fenomeno dell’abuso sessuale dei minori da parte di chierici”. Dopo aver ricordato che senza verità non c’è nemmeno giustizia, ha invitato i Vescovi e i Superiori maggiori degli Istituti religiosi al rispetto delle procedure previste dal diritto canonico per evitare gravi distorsioni della sua natura pastorale. Quando infatti si è soprasseduto all’applicazione delle norme e delle sanzioni previste in questi casi dalla Chiesa, ritenendo prioritario evitare pubblicità e scandali in difesa dell’istituzione, le conseguenze sono state più gravi da tutti i punti di vista. Un altro momento importante del simposio è stata la veglia penitenziale del 7 Febbraio, presieduta dal cardinale canadese Marc Ouellet, Presidente della Congregazione dei Vescovi, nella quale, sempre secondo la Collins, si è capito che la Chiesa chiedeva sinceramente perdono non soltanto alle vittime e per tutte le vittime, ma anche per i silenzi con cui i Vescovi avevano coperto e protetto i colpevoli. Il porporato ha parlato di una grande vergogna per uno scandalo condannato violentemente anche da Gesù stesso nel Vangelo (cfr Lc 17,2), affermando poi che il cammino di rinnovamento, con tutto quello che concretamente comporterà per prevenire questi misfatti, deve avvenire nel segno del “mai più!”. Al termine dei lavori è stato reso noto che il Papa ha deciso di finanziare con un’ingente somma un “Centro” per la formazione di agenti anti-abusi, cioè religiosi e volontari esperti nella prevenzione e nella protezione dei minori nelle parrocchie, negli oratori e nelle scuole cattoliche. Il centro si propone inoltre di promuovere la nuova cultura dell’ascolto delle vittime e soprattutto di far conoscere le migliori pratiche per la gestione degli abusi. E’ il segno più concreto del cambiamento in atto. Come era annunciato nel tema del convegno, la guarigione e il rinnovamento devono passare necessariamente attraverso l’ascolto delle vittime e la garanzia di assicurare alla giustizia i colpevoli, senza lasciarsi andare a forme di intollerante furore persecutorio, ma con realismo, chiarezza e trasparenza. 
don Marco Belladelli.

pubblicato su LA VOCE DI MANTOVA il   14/02/2012.

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